Magnifica Humanitas: Faith and Ethics in the Age of AI
Luiz Eugenio Scarpino Jr. The article provides a critical analysis of Pope Leo XIV’s recent encyclical Magnifica Humanitas concerning Artificial Intelligence. It examines how the Church, drawing upon its Social Doctrine, attempts to bridge the gap between rapid technological advancement...
La filosofia operativa di Askell e Gabriel e la riscrittura silenziosa dell’allineamento nei modelli di frontiera
A. Dina L’industria dell’intelligenza artificiale tende a raccontarsi come una sequenza lineare di breakthrough tecnici, ma la realtà dei laboratori di frontiera è ormai più simile a un negoziato continuo tra statistica, linguaggio e teoria morale. In questo contesto, le...
La tecnologia sta ridefinendo cosa significa essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale
A. Dina La tesi che la tecnologia non stia semplicemente modificando le condizioni materiali dell’esistenza, ma stia intervenendo direttamente sulla definizione stessa di umano, non è più confinata alla filosofia accademica, ma si è spostata nel dominio operativo delle piattaforme...
LLM e ragionamento matematico (e non solo): una nota a margine di AlphaProof Nexus
Fabio Ciotti In queste settimane alcuni risultati ottenuti in ambito matematico da modelli linguistici top tier con capacità di ragionamento sono stati al centro del dibattito della variegata comunità scientifica che si occupa di LLM, IA e dintorni. Da un...
Dalla torre di Babele all’encefalopolitica: l’Enciclica Magnifica Humanitas e la cura dell’umano nell’era dell’IA
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, UniversitàCampus Bio-Medico di Roma Per lungo tempo il dibattito sull’intelligenza artificiale si è polarizzato tra due narrazioni opposte: da un lato l’entusiasmo tecnocentrico che celebra l’avvento di macchine sempre più...
Utenti di tutto il mondo: unitevi!
Renato Pisani Il neolitico finisce in Iowa. Per raccontare la digitalizzazione è utile partire dall’Iowa, e dai suoi sconfinati campi di mais e soia. Siamo nel 2026, David Miller è uno dei tanti agricoltori che popolano il suo Stato....
Può un robot emozionarsi? Riflessioni sull’intelligenza artificiale, la coscienza e le emozioni nelle macchine
di Antonio Chella, Mondadori Università, 2026 Nel mio libro appena uscito, Può un robot emozionarsi? Riflessioni sull’intelligenza artificiale, la coscienza e le emozioni nelle macchine, provo ad affrontare una domanda che fino a pochi anni fa sembrava appartenere quasi esclusivamente...
Le Istituzioni che verificano
Fondamenti etici e istituzionali della governance verificatoria nell’era dei sistemi autonomi Paola Furlan 19 maggio 2026 Abstract Il presente articolo affronta il problema della governance dei sistemi di intelligenza artificiale a partire da una doppia inadeguatezza strutturale del paradigma prescrittivo:...
I modelli linguistici e cosa ci dicono sulle teorie della mente e del linguaggio
Fabio Ciotti Abstract L’articolo discute due lavori di recente pubblicazione: Whither symbols in the era of advanced neural networks?, di Thomas L.Griffiths, Brenden M. Lake, R. Thomas McCoy, Ellie Pavlick e Taylor W. Webb, sullo statuto della nozione di simbolo...
L’UNESCO prova a misurare il caos dell’intelligenza artificiale prima che siano le piattaforme a governare gli stati
La parte più interessante dell’attuale corsa globale all’intelligenza artificiale non riguarda i modelli linguistici, i benchmark o la prossima demo teatrale della Silicon Valley con avatar che fingono empatia. Il vero nodo strategico riguarda una domanda molto più scomoda: chi...
Scientists ancora senza una teoria condivisa sulla coscienza mentre neuroscienze e intelligenza artificiale riaprono il problema fondamentale della mente
Il dibattito contemporaneo sulla coscienza torna a occupare uno spazio centrale nella letteratura scientifica internazionale, in particolare in una recente edizione della rivista della Royal Society che mette a confronto modelli teorici divergenti e spesso incompatibili tra loro. La sensazione,...
AI e mercato del lavoro 2024: i dati dell’Economist mostrano il crollo occupazionale dei laureati più esposti all’intelligenza artificiale
Un grafico pubblicato da The Economist, costruito su elaborazioni che combinano dataset di Anthropic e della National Association of Colleges and Employers, introduce una correlazione che ha il sapore delle evidenze scomode più che delle ipotesi accademiche. Da un lato...
La singolarità smette di sembrare fantascienza e inizia ad assomigliare a una roadmap industriale
La singolarità è rimasta intrappolata in due estremi ugualmente sterili: da una parte il misticismo techno-utopico da forum californiano, dall’altra il cinismo accademico di chi liquidava ogni progresso come “autocomplete probabilistico”. Il 2026, invece, segna qualcosa di diverso. Non perché...
Il pensiero critico non si delega: cosa ci dicono (davvero) i dati sull’IA in classe
Lorenzo Redaelli Due ricerche recenti convergono su un punto inquietante: l’Intelligenza Artificiale in classe migliora le prestazioni degli studenti finché è accesa, ma quando la si spegne i risultati svaniscono. Se il problema fosse la tecnologia, basterebbe regolamentarla. Ma il...
Con chi stiamo parlando
Note a margine di un paper di David Chalmers sugli interlocutori linguistici Di Francesco D’Isa **Articolo originariamente pubblicato su The Bunker in una versione priva di note e bibliografia ** What We Talk to When We Talk to Language Models?...
La governance dell’intelligenza artificiale è già obsoleta: il paradosso MIT e la fine delle checklist
Nella narrativa consulenziale poco rassicurante della governance tecnologica, dove le aziende amano raccontarsi storie di controllo, audit e compliance, il recente lavoro del MIT introduce una crepa che non è semplicemente accademica ma strutturale, quasi esistenziale. Il punto non è...
The Abstraction Fallacy: Why AI Can Simulate But Not Instantiate Consciousness
Quando perfino Deepmind suggerisce che l’AI non sente nulla Nel cuore della narrativa contemporanea sull’intelligenza artificiale domina un’idea elegante, comoda e tremendamente redditizia: se la mente è informazione che elabora informazione, allora basta riprodurre l’architettura funzionale corretta e, prima o...
Claude Mythos e la fine dell’ingenuità cyber
Per anni il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale è oscillato tra due caricature opposte: da una parte il maggiordomo digitale che scrive email mediocremente educate, dall’altra il profeta apocalittico che annuncia la sostituzione dell’umanità entro martedì prossimo. Nel frattempo, come spesso...
IL QUARTO STATO DIGITALE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Emanuela LogozzoRendere visibile il lavoro umano che addestra, corregge e modera l’intelligenza artificiale è una condizione di legittimità democratica Il riferimento al Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo non è solo evocativo. Come il celebre dipinto portava al centro...
La settimana dei colossi open source: Deepseek-v4, Kimi-k2.6 e la vera rivoluzione Agentica
A. Dina Mentre il mercato applaudiva con la solita compostezza teatrale l’arrivo di modelli proprietari come Claude Opus 4.7 e GPT-5.5, la settimana più interessante si è consumata altrove, nel territorio meno glamour ma spesso più fertile dell’open source. È...
Agentic AI systems under the EU AI Act
A. Dina Agentic AI systems under the EU AI Act are regulated less by what they are and more by what they do. That distinction matters, because the Act was deliberately drafted as a technology-neutral, risk-based regulation, meaning Brussels chose...
Claude Code, il frame problem e perché l’IA neurosimbolica è un miraggio
Fabio Ciotti Abstract (italiano) L’articolo discute criticamente la tesi avanzata da Gary Marcus secondo cui Claude Code, l’agente di programmazione di Anthropic, costituirebbe una conferma empirica del neurosimbolismo come paradigma per l’intelligenza artificiale. Attraverso l’analisi dell’architettura di Claude Code condotta...
The handbook on human rights and artificial intelligence – Council of Europe
No. In their current form, the obligations placed upon businesses and public authorities are necessary, intelligent, and politically reassuring, but not sufficient. They create a compliance perimeter; they do not yet guarantee substantive justice. That distinction matters more than many...
Più trasparenza o nuovi rischi? Il ruolo dell’IA nella lotta alla corruzione pubblica
di Paolino Fierro Abstract: Il contributo analizza le implicazioni dell’intelligenza artificiale per la prevenzione della corruzione nelle organizzazioni pubbliche, adottando un framework integrato che combina Agency Theory e Organizational Behavior. L’adozione di sistemi di IA non riduce le asimmetrie informative...
Come evitare di avere un modello AI compiacente (ma forse non ci piacerà il risultato)
di Francesco D’Isa Abstract: I modelli AI tendono a darci ragione, quasi sempre. Due ricerche recenti (MIT e Stanford) quantificano il problema con precisione: i chatbot validano le posizioni degli utenti il 49% più spesso degli esseri umani, anche di...





















