AGI, ovvero l’Assurda Gara Infantile
Francesco D’Isa Ogni volta che esce un nuovo modello di intelligenza artificiale ci promettono un salto di qualità che poi si vede di rado. Con GPT-6 Astra, l’ultimo modello di OpenAI, il salto mi sembra esserci stato. Gli ho sottoposto...
Sputiamo sull’AGI
Di Guido VetereNel 1970 Carla Lonzi, con un famoso scritto, sputava su Hegel. Pensava che la dialettica servo-padrone, cioè il modello hegeliano di ogni liberazione, non la riguardasse: la donna in quella dialettica neanche era prevista. C’erano il servo e...
Astra, la questione dell’AGI e l’intelligenza, al plurale.
Fabio Ciotti Il 3 settembre 2026 OpenAI ha presentato l’ultima evoluzione della sua famiglia di modelli linguistici neurali, GPT-6, denominato Astra (OpenAI 2026), proseguendo la successione di entità cosmiche che, nella precedente iterazione (GPT-5.6), passava da Luna, Terra e Sol....
Le macchine non saranno angeli.
di Carlo Burelli Il rischio dell’IA è un problema di potere, non di valori Abstract. Quando si parla dei rischi dell’intelligenza artificiale, la domanda è quasi sempre la stessa: come far sì che le macchine condividano i nostri valori? In...
Disegnare la vita: la responsabilità di un potere inedito
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, Università Campus Bio-Medico di Roma C’è un momento, nella storia di una tecnologia, in cui essa smette di essere un semplice strumento e diventa qualcosa di più profondo, qualcosa che...
La compagnia di chi ci supera
di Francesco D’Isa Il 7 maggio del 1913 Bertrand Russell cominciò a scrivere un libro attorno a una teoria della conoscenza che facesse da contraltare epistemologico ai Principia. Lo discusse con Ludwig Wittgenstein, allora un suo studente ventiquattrenne, e a...
Quando l’intelligenza artificiale smette di essere uno strumento e diventa una parte della nostra mente
di A. Dina Nel 1998, quando Internet era ancora un territorio relativamente primitivo e Google non aveva ancora conquistato il mondo, i filosofi Andy Clark e David Chalmers pubblicarono un saggio destinato a diventare uno dei testi più influenti della...
Chi può correggere una macchina che parla?
I modelli linguistici, il dizionario e la democraziadi Guido Vetere — Università degli Studi Guglielmo Marconi, Roma I grandi modelli linguistici parlano ormai con una fluidità che solo pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza. Disambiguano le parole, colgono le sfumature,...
Il Paradosso dei Modelli Neurali del Linguaggio
di Alessio Plebe Il lavoro appena uscito del team di Anthropic “Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models” mi sembra un importante passo avanti nel sciogliere un paradosso riguardo ai modelli neurali del linguaggio basati sull’architettura Transformer. Noi...
Il workspace dei modelli linguistici è linguistico?
Pietro Perconti La recente pubblicazione di Anthropic sulle rappresentazioni verbalizzabili nei modelli linguistici ha suscitato un dibattito immediato, perché suggerisce una possibile analogia tra una delle principali teorie neuroscientifiche del funzionamento della coscienza e alcune capacità proprie dell’architettura dei “transformer”....
Coscienza negli LLM? Anche no
Riccardo Manzotti Gli LLM sono coscienti? O lo potranno diventare? Un recentissimo articolo dei ricercatori di Anthropic, gli autori di Claude, ha rilanciato la domanda, che era già stata affrontata in modo piuttosto aperto dal CEO della stessa compagnia, Dario...
J-space e coscienza artificiale: un passo avanti, due rischi di interpretazione
Andrea Lavazza (Università Pegaso) Il report “Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models” di Wes Gurnee, Jack Lindsey e colleghi, appena diffuso da Anthropic, va preso molto sul serio, ma anche letto con una certa prudenza metodologica. Proprio...
La scatola nera si apre: il J-space di Anthropic e il segreto del pensiero artificiale
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, UniversitàCampus Bio-Medico di Roma C’è qualcosa di profondamente inquietante nel pensare che una macchina possa pensare in silenzio. Non nel senso banale di eseguire calcoli nascosti alla vista dell’utente, ma...
Claude non è cosciente, ma il suo J-Space costringe la filosofia a riformulare la domanda
di A. Dina La pubblicazione di Anthropic sul cosiddetto J-space rischia di essere interpretata in modo superficiale. Titoli sensazionalistici che parlano di “AI cosciente” o, all’opposto, liquidazioni frettolose secondo cui si tratterebbe semplicemente di un altro modello statistico incapace di...
Quando l’Ente sceglie di rallentare: Amodei, l’AI Act e la legittimità del potere algoritmico
di Emanuela Logozzo Policy on the AI Exponential, il saggio che Dario Amodei ha pubblicato il 10 giugno 2026, si apre con un’immagine tolkieniana: i due hobbit che tentano di destare Barbalbero, l’antico ente arboreo del Signore degli Anelli, perché...
AI e “Bias politico”: quali standard?
di Stefano Machera Il 24 giugno scorso, il Washington Post ha pubblicato un articolo dal titolo Are ChatGPT and other AI chatbots politically biased? We tested them1, nel quale tenta di verificare la presenza di bias nelle risposte dei principali...
Sofia Bonicalzi e la crisi dell’agente nell’era dell’intelligenza artificiale
di A. Dina Abstract: L’interesse per i paper di Sofia Bonicalzi nasce da una necessità più operativa che accademica, quella di comprendere come categorie tradizionali come decisione, controllo e responsabilità stiano perdendo stabilità nel momento in cui l’intelligenza artificiale smette...
Magnifica Humanitas: Faith and Ethics in the Age of AI
Luiz Eugenio Scarpino Jr. The article provides a critical analysis of Pope Leo XIV’s recent encyclical Magnifica Humanitas concerning Artificial Intelligence. It examines how the Church, drawing upon its Social Doctrine, attempts to bridge the gap between rapid technological advancement...
La filosofia operativa di Askell e Gabriel e la riscrittura silenziosa dell’allineamento nei modelli di frontiera
A. Dina L’industria dell’intelligenza artificiale tende a raccontarsi come una sequenza lineare di breakthrough tecnici, ma la realtà dei laboratori di frontiera è ormai più simile a un negoziato continuo tra statistica, linguaggio e teoria morale. In questo contesto, le...
LLM e ragionamento matematico (e non solo): una nota a margine di AlphaProof Nexus
Fabio Ciotti In queste settimane alcuni risultati ottenuti in ambito matematico da modelli linguistici top tier con capacità di ragionamento sono stati al centro del dibattito della variegata comunità scientifica che si occupa di LLM, IA e dintorni. Da un...
Utenti di tutto il mondo: unitevi!
Renato Pisani Il neolitico finisce in Iowa. Per raccontare la digitalizzazione è utile partire dall’Iowa, e dai suoi sconfinati campi di mais e soia. Siamo nel 2026, David Miller è uno dei tanti agricoltori che popolano il suo Stato....
I modelli linguistici e cosa ci dicono sulle teorie della mente e del linguaggio
Fabio Ciotti Abstract L’articolo discute due lavori di recente pubblicazione: Whither symbols in the era of advanced neural networks?, di Thomas L.Griffiths, Brenden M. Lake, R. Thomas McCoy, Ellie Pavlick e Taylor W. Webb, sullo statuto della nozione di simbolo...
Simulare o istanziare? Le fallacie della fallacia dell’astrazione
FABIO CIOTTI Un saggio recentemente pubblicato in preprint da Alexander Lerchner (Lerchner 2026), ricercatore di Google DeepMind con ambizioni filosofiche che vanno ben oltre la formazione informatica di partenza, intitolato “The Abstraction Fallacy: Why AI Can Simulate But Not Instantiate...
L’Intelligenza Artificiale, tra urgenza e opportunità: lectio magistralis del Prof. LucianoFloridi a Roma Tre
Domenico Fattobene The Agentic Society: cambiamenti macroscopici che stanno definendo il futuro post-AI AbstractLa lectio magistralis del Prof. Luciano Floridi all’Università Roma Tre ha delineato una rotta importante per il nostro futuro digitale, tramite quattro direttrici: Embedding of AI, Apocalypse...
La fine del negazionismo algoritmico
di Francesco D’Isa Abstract. Il libro L’inganno dell’intelligenza artificiale di Emily Bender e Alex Hanna (2025) rappresenta la sintesi più organica del negazionismo sull’intelligenza artificiale: la tesi che i modelli linguistici non funzionino, che siano pura truffa, che l’intera industria...












