The Irrational Narrative: Why the AI Jobpocalypse Isn’t What It Seems
A. Dina It is refreshing to witness industry leaders like Andrew Ng begin to push back against the pervasive, often hyperbolic “AI jobpocalypse” narrative that has dominated headlines for the past few years. When we step back to analyze the...
La tecnologia sta ridefinendo cosa significa essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale
A. Dina La tesi che la tecnologia non stia semplicemente modificando le condizioni materiali dell’esistenza, ma stia intervenendo direttamente sulla definizione stessa di umano, non è più confinata alla filosofia accademica, ma si è spostata nel dominio operativo delle piattaforme...
L’UNESCO prova a misurare il caos dell’intelligenza artificiale prima che siano le piattaforme a governare gli stati
La parte più interessante dell’attuale corsa globale all’intelligenza artificiale non riguarda i modelli linguistici, i benchmark o la prossima demo teatrale della Silicon Valley con avatar che fingono empatia. Il vero nodo strategico riguarda una domanda molto più scomoda: chi...
Scientists ancora senza una teoria condivisa sulla coscienza mentre neuroscienze e intelligenza artificiale riaprono il problema fondamentale della mente
Il dibattito contemporaneo sulla coscienza torna a occupare uno spazio centrale nella letteratura scientifica internazionale, in particolare in una recente edizione della rivista della Royal Society che mette a confronto modelli teorici divergenti e spesso incompatibili tra loro. La sensazione,...
AI e mercato del lavoro 2024: i dati dell’Economist mostrano il crollo occupazionale dei laureati più esposti all’intelligenza artificiale
Un grafico pubblicato da The Economist, costruito su elaborazioni che combinano dataset di Anthropic e della National Association of Colleges and Employers, introduce una correlazione che ha il sapore delle evidenze scomode più che delle ipotesi accademiche. Da un lato...
La singolarità smette di sembrare fantascienza e inizia ad assomigliare a una roadmap industriale
La singolarità è rimasta intrappolata in due estremi ugualmente sterili: da una parte il misticismo techno-utopico da forum californiano, dall’altra il cinismo accademico di chi liquidava ogni progresso come “autocomplete probabilistico”. Il 2026, invece, segna qualcosa di diverso. Non perché...
La governance dell’intelligenza artificiale è già obsoleta: il paradosso MIT e la fine delle checklist
Nella narrativa consulenziale poco rassicurante della governance tecnologica, dove le aziende amano raccontarsi storie di controllo, audit e compliance, il recente lavoro del MIT introduce una crepa che non è semplicemente accademica ma strutturale, quasi esistenziale. Il punto non è...
The Abstraction Fallacy: Why AI Can Simulate But Not Instantiate Consciousness
Quando perfino Deepmind suggerisce che l’AI non sente nulla Nel cuore della narrativa contemporanea sull’intelligenza artificiale domina un’idea elegante, comoda e tremendamente redditizia: se la mente è informazione che elabora informazione, allora basta riprodurre l’architettura funzionale corretta e, prima o...
Claude Mythos e la fine dell’ingenuità cyber
Per anni il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale è oscillato tra due caricature opposte: da una parte il maggiordomo digitale che scrive email mediocremente educate, dall’altra il profeta apocalittico che annuncia la sostituzione dell’umanità entro martedì prossimo. Nel frattempo, come spesso...
IL QUARTO STATO DIGITALE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Emanuela LogozzoRendere visibile il lavoro umano che addestra, corregge e modera l’intelligenza artificiale è una condizione di legittimità democratica Il riferimento al Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo non è solo evocativo. Come il celebre dipinto portava al centro...
La settimana dei colossi open source: Deepseek-v4, Kimi-k2.6 e la vera rivoluzione Agentica
A. Dina Mentre il mercato applaudiva con la solita compostezza teatrale l’arrivo di modelli proprietari come Claude Opus 4.7 e GPT-5.5, la settimana più interessante si è consumata altrove, nel territorio meno glamour ma spesso più fertile dell’open source. È...
Claude Code, il frame problem e perché l’IA neurosimbolica è un miraggio
Fabio Ciotti Abstract (italiano) L’articolo discute criticamente la tesi avanzata da Gary Marcus secondo cui Claude Code, l’agente di programmazione di Anthropic, costituirebbe una conferma empirica del neurosimbolismo come paradigma per l’intelligenza artificiale. Attraverso l’analisi dell’architettura di Claude Code condotta...
Più trasparenza o nuovi rischi? Il ruolo dell’IA nella lotta alla corruzione pubblica
di Paolino Fierro Abstract: Il contributo analizza le implicazioni dell’intelligenza artificiale per la prevenzione della corruzione nelle organizzazioni pubbliche, adottando un framework integrato che combina Agency Theory e Organizational Behavior. L’adozione di sistemi di IA non riduce le asimmetrie informative...
Come evitare di avere un modello AI compiacente (ma forse non ci piacerà il risultato)
di Francesco D’Isa Abstract: I modelli AI tendono a darci ragione, quasi sempre. Due ricerche recenti (MIT e Stanford) quantificano il problema con precisione: i chatbot validano le posizioni degli utenti il 49% più spesso degli esseri umani, anche di...
L’illusione della sicurezza nell’era dei modelli sintetici
La narrativa dominante sull’intelligenza artificiale è diventata, negli ultimi anni, un esercizio di rassicurazione collettiva. Filtri, guardrail, alignment layers; una terminologia che suona sofisticata, quasi ingegneristica, e che trasmette un senso di controllo. Tuttavia, come spesso accade nei sistemi complessi,...
Il paradosso dell’intelligenza artificiale: l’America inventa, la Cina scala
Nel teatro globale dell’intelligenza artificiale si sta consumando una dinamica che ricorda, con una certa ironia storica, la rivoluzione industriale del XIX secolo, quando l’Europa concepiva e l’America produceva; oggi la sceneggiatura si è ribaltata, con gli Stati Uniti che...
L’intelligenza artificiale ha imparato a mentire: il vero rischio non è l’errore, ma l’intenzione
A. Dina Nel lessico rassicurante della Silicon Valley, le parole sono sempre state scelte con cura chirurgica. “Assistente”, “helper”, “copilot”. Nessuno ha mai osato dire “opportunista”. Eppure, leggendo con attenzione il paper pubblicato da Anthropic nel 2024, emerge una verità...
L’infrastruttura software sta collassando sotto il peso degli agenti: e non è un problema di scala
A. Dina Qualcuno, dentro GitHub, probabilmente ha guardato quei numeri con una certa soddisfazione. Crescita esponenziale, engagement fuori scala, una metrica che a prima vista sembra il sogno di qualsiasi piattaforma developer-first. Un miliardo di commit in tutto il 2025;...
La terza minaccia dell’intelligenza artificiale che nessuno vuole vedere
A.Dina Geoffrey Hinton, una delle poche figure nel panorama dell’intelligenza artificiale che merita ancora il titolo di coscienza critica, ha recentemente ribadito un punto ormai quasi banale nella sua prevedibilità: l’AI rappresenta un rischio esistenziale in due forme, quella dell’abuso...
Indagare le “emozioni” dell’AI
Stefano Machera Qualche giorno fa, un team di ricerca di Anthropic ha pubblicato un interessantissimo articolo dal titolo Emotion Concepts and their Function in a Large Language Model, che merita a mio avviso un’attenta lettura. Naturalmente è opportuno ricordare che...
Algoritmi e democrazia: Chi governa lo spazio pubblico digitale?
di Leonardo Becchetti (Università Tor Vergata) Abstract: Negli ultimi decenni abbiamo costruito regole sofisticate per garantire pluralismo nei media tradizionali, ma abbiamo trascurato il nuovo spazio in cui si forma realmente l’opinione pubblica: le piattaforme digitali. Gli algoritmi che selezionano...
Artificial Intelligence and Intellectual Professions: The Role of the Lawyer
Filippo Bagni Abstract This contribution clarifies the rights, obligations and responsibilities of lawyers in the context of the AI Act and Italian Law No. 132/2025. Shifting the focus from AI as a technology to its professional applications, it explores the...
La guerra invisibile dell’intelligenza artificiale: dal codice all’energia, dal cloud all’orbita
A. Dina SpaceX ha presentato domanda per un’offerta pubblica iniziale (IPO) con l’obiettivo di raggiungere una valutazione superiore a 1.750 miliardi di dollari, diventando così la più grande IPO mai registrata. Mentre si parla molto di mega-IPO nel settore dell’intelligenza...
L’AI act europeo non è una normativa: è un sistema operativo aziendale mascherato da legge
A. Dina Nel teatro un po’ autoreferenziale dell’innovazione tecnologica, dove ogni esperto ama raccontarsi come un esploratore solitario e ogni startup come una rivoluzione imminente, l’entrata in scena dell’AI Act europeo ha prodotto una reazione prevedibile quanto pericolosa; una sottovalutazione...
Governance dell’AI: il grande bluff dell’infrastruttura che non esiste
A. Dina Ho sempre trovato sospetta l’idea che la governance dell’intelligenza artificiale potesse essere trattata come un allegato. Un documento PDF, magari ben impaginato, approvato da un comitato etico con qualche accademico di prestigio e una spruzzata di filosofia morale....




















