Sputiamo sull’AGI
Di Guido VetereNel 1970 Carla Lonzi, con un famoso scritto, sputava su Hegel. Pensava che la dialettica servo-padrone, cioè il modello hegeliano di ogni liberazione, non la riguardasse: la donna in quella dialettica neanche era prevista. C’erano il servo e...
EWILD Workshop Series 2026 “Generative Artificial Intelligence: Work in Progress”
We are excited to announce the first workshop in the 2026 activities of EWILD- Ethics in the Wild Research Lab, organized in cooperation with the Digital Humanities Centre of the University of Salento and the Chair of Ethics of AI...
Astra, la questione dell’AGI e l’intelligenza, al plurale.
Fabio Ciotti Il 3 settembre 2026 OpenAI ha presentato l’ultima evoluzione della sua famiglia di modelli linguistici neurali, GPT-6, denominato Astra (OpenAI 2026), proseguendo la successione di entità cosmiche che, nella precedente iterazione (GPT-5.6), passava da Luna, Terra e Sol....
Le macchine non saranno angeli.
di Carlo Burelli Il rischio dell’IA è un problema di potere, non di valori Abstract. Quando si parla dei rischi dell’intelligenza artificiale, la domanda è quasi sempre la stessa: come far sì che le macchine condividano i nostri valori? In...
Il gesto e la parola nell’epoca dell’AI
– di Paola FurlanDai neuroni usati nei data center di Singapore alle fabbriche coreane: la stessa tecnologia che rende l’uomo cyborg da centomila anni oggi cattura parola, sapere, gesto, cellule e sinapsi, e li trasferisce tutti nell’asset di chi possiede...
«Benvenuti nell’era dell’AGI»: il giorno in cui l’intelligenza ha smesso di essere solo nostra
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, Università Campus Bio-Medico di Roma C’è stato un giorno in cui la penna ha imparato a fissare il pensiero, un giorno in cui la stampa ha moltiplicato le parole, un...
OpenAI perde la responsabile etica mentre i suoi agenti imparano a uscire dai confini
di Dina A. La coincidenza è difficile da ignorare. Chloé Bakalar, responsabile dell’etica dell’intelligenza artificiale di OpenAI, ha lasciato l’azienda a luglio, meno di un anno dopo essere entrata provenendo da Meta, e secondo il Financial Times non è stata...
Disegnare la vita: la responsabilità di un potere inedito
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, Università Campus Bio-Medico di Roma C’è un momento, nella storia di una tecnologia, in cui essa smette di essere un semplice strumento e diventa qualcosa di più profondo, qualcosa che...
Call for Papers
AI, Cities, and Democracy: A New Great Transformation. Milan, November 11-13, 2026. SEPAI – International Society for the Ethics and Politics of AI email : email: cfp@sepai-international.org SEPAI, the International Society for the Ethics and Politics of AI, invites submissions...
𝗟’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿 𝗳𝗼𝗿 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗰𝗶𝗼𝘂𝘀𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶𝗲𝘀 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗖𝗖𝗦, “𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀: 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗺𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗲”
La conferenza si terrà a Roma e nella Città del Vaticano dal 1° al 3 settembre 2026, presso l’Università Roma Tre, la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Accademia delle Scienze e avrà il patrocinio della Society for the Ethics...
La compagnia di chi ci supera
di Francesco D’Isa Il 7 maggio del 1913 Bertrand Russell cominciò a scrivere un libro attorno a una teoria della conoscenza che facesse da contraltare epistemologico ai Principia. Lo discusse con Ludwig Wittgenstein, allora un suo studente ventiquattrenne, e a...
Oltre i benchmark: cosa dice il rilascio di Claude Opus 5
Samuel Algherini Il 24 luglio 2026 Anthropic ha rilasciato Claude Opus 5, presentato attraverso il consueto confronto di benchmark su coding, ragionamento e task agentici: Frontier-Bench, ARC-AGI 3, OSWorld 2.0, e così via. È il tipo di comunicazione che ci...
Quando l’intelligenza artificiale smette di essere uno strumento e diventa una parte della nostra mente
di A. Dina Nel 1998, quando Internet era ancora un territorio relativamente primitivo e Google non aveva ancora conquistato il mondo, i filosofi Andy Clark e David Chalmers pubblicarono un saggio destinato a diventare uno dei testi più influenti della...
Chi può correggere una macchina che parla?
I modelli linguistici, il dizionario e la democraziadi Guido Vetere — Università degli Studi Guglielmo Marconi, Roma I grandi modelli linguistici parlano ormai con una fluidità che solo pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza. Disambiguano le parole, colgono le sfumature,...
Il Paradosso dei Modelli Neurali del Linguaggio
di Alessio Plebe Il lavoro appena uscito del team di Anthropic “Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models” mi sembra un importante passo avanti nel sciogliere un paradosso riguardo ai modelli neurali del linguaggio basati sull’architettura Transformer. Noi...
Il workspace dei modelli linguistici è linguistico?
Pietro Perconti La recente pubblicazione di Anthropic sulle rappresentazioni verbalizzabili nei modelli linguistici ha suscitato un dibattito immediato, perché suggerisce una possibile analogia tra una delle principali teorie neuroscientifiche del funzionamento della coscienza e alcune capacità proprie dell’architettura dei “transformer”....
Coscienza negli LLM? Anche no
Riccardo Manzotti Gli LLM sono coscienti? O lo potranno diventare? Un recentissimo articolo dei ricercatori di Anthropic, gli autori di Claude, ha rilanciato la domanda, che era già stata affrontata in modo piuttosto aperto dal CEO della stessa compagnia, Dario...
J-space e coscienza artificiale: un passo avanti, due rischi di interpretazione
Andrea Lavazza (Università Pegaso) Il report “Verbalizable Representations Form a Global Workspace in Language Models” di Wes Gurnee, Jack Lindsey e colleghi, appena diffuso da Anthropic, va preso molto sul serio, ma anche letto con una certa prudenza metodologica. Proprio...
La scatola nera si apre: il J-space di Anthropic e il segreto del pensiero artificiale
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, UniversitàCampus Bio-Medico di Roma C’è qualcosa di profondamente inquietante nel pensare che una macchina possa pensare in silenzio. Non nel senso banale di eseguire calcoli nascosti alla vista dell’utente, ma...
Claude non è cosciente, ma il suo J-Space costringe la filosofia a riformulare la domanda
di A. Dina La pubblicazione di Anthropic sul cosiddetto J-space rischia di essere interpretata in modo superficiale. Titoli sensazionalistici che parlano di “AI cosciente” o, all’opposto, liquidazioni frettolose secondo cui si tratterebbe semplicemente di un altro modello statistico incapace di...
Gonerres porta l’AI davanti all’ONU: “non possiamo fare vibe coding del futuro dell’umanità”
di A. Dina (Keynote) La battuta scelta da António Guterres a Ginevra probabilmente entrerà nel lessico della governance tecnologica: “Non possiamo fare vibe coding del futuro dell’umanità”. Una frase volutamente semplice, quasi provocatoria, che trasforma un termine nato nella cultura...
Dalla machine ethics alla saggezza artificiale: perché l’inner speech potrebbe cambiare il futuro dell’intelligenza artificiale
di A. Dina Inner Speech for Ethics by Design: From Moral Judgment to Artificial Wisdom Arianna Pipitone and Mario De Caro and Antonio Chella Negli ultimi dieci anni il dibattito sull’intelligenza artificiale si è concentrato prevalentemente su due direttrici. La...
Global Dialogue on AI Governance, Geneva, 6–7 July
The United Nations-backed scientific panel on artificial intelligence has effectively formalized what many executives have been reluctant to admit in private: advanced AI systems are now evolving faster than the institutional frameworks designed to govern them, and there is currently...
Calvino e i Large Language Model: il progetto ChatMinerva e la lezione di Navigli sull’AI che riscrive la letteratura
di Antonio Dina Il ritorno di Italo Calvino nel dibattito sull’intelligenza artificiale non ha nulla di nostalgico, e somiglia piuttosto a una verifica retroattiva di ipotesi che la letteratura aveva già formulato quando l’informatica era ancora una disciplina infantile. Nel...







