Dario Amodei Pacing Frontiers
Di Dina Antonio Dario Amodei non è il classico CEO della Silicon Valley costruito per la televisione., non ha il talento istrionico di Elon Musk, non possiede la disinvoltura mediatica di Sam Altman e non sembra particolarmente interessato a trasformare...
Il gesto e la parola nell’epoca dell’AI
– di Paola FurlanDai neuroni usati nei data center di Singapore alle fabbriche coreane: la stessa tecnologia che rende l’uomo cyborg da centomila anni oggi cattura parola, sapere, gesto, cellule e sinapsi, e li trasferisce tutti nell’asset di chi possiede...
«Benvenuti nell’era dell’AGI»: il giorno in cui l’intelligenza ha smesso di essere solo nostra
di Francesco Branda, Unità di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare, Università Campus Bio-Medico di Roma C’è stato un giorno in cui la penna ha imparato a fissare il pensiero, un giorno in cui la stampa ha moltiplicato le parole, un...
OpenAI perde la responsabile etica mentre i suoi agenti imparano a uscire dai confini
di Dina A. La coincidenza è difficile da ignorare. Chloé Bakalar, responsabile dell’etica dell’intelligenza artificiale di OpenAI, ha lasciato l’azienda a luglio, meno di un anno dopo essere entrata provenendo da Meta, e secondo il Financial Times non è stata...
Oltre i benchmark: cosa dice il rilascio di Claude Opus 5
Samuel Algherini Il 24 luglio 2026 Anthropic ha rilasciato Claude Opus 5, presentato attraverso il consueto confronto di benchmark su coding, ragionamento e task agentici: Frontier-Bench, ARC-AGI 3, OSWorld 2.0, e così via. È il tipo di comunicazione che ci...
Dalla machine ethics alla saggezza artificiale: perché l’inner speech potrebbe cambiare il futuro dell’intelligenza artificiale
di A. Dina Inner Speech for Ethics by Design: From Moral Judgment to Artificial Wisdom Arianna Pipitone and Mario De Caro and Antonio Chella Negli ultimi dieci anni il dibattito sull’intelligenza artificiale si è concentrato prevalentemente su due direttrici. La...
Luciano Floridi premio Strega saggistica 2026 e la centralità del pensiero critico nell’era dell’intelligenza artificiale
La seconda edizione del Premio Strega Saggistica si presenta come un termometro piuttosto preciso dello stato di salute del pensiero critico europeo, in un momento in cui la produzione culturale sembra oscillare tra divulgazione accelerata e specializzazione estrema. La cinquina...
Anthropic, regolazione e il paradosso del “regulate us”: quando il marketing diventa infrastruttura normativa
A. Dina La sequenza recente che coinvolge Anthropic e la sospensione dei modelli Claude Fable 5 e Mythos 5 non va letta come un semplice incidente di sicurezza o come l’ennesimo capitolo della fisiologica tensione tra Silicon Valley e Washington,...
The Irrational Narrative: Why the AI Jobpocalypse Isn’t What It Seems
A. Dina It is refreshing to witness industry leaders like Andrew Ng begin to push back against the pervasive, often hyperbolic “AI jobpocalypse” narrative that has dominated headlines for the past few years. When we step back to analyze the...
La tecnologia sta ridefinendo cosa significa essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale
A. Dina La tesi che la tecnologia non stia semplicemente modificando le condizioni materiali dell’esistenza, ma stia intervenendo direttamente sulla definizione stessa di umano, non è più confinata alla filosofia accademica, ma si è spostata nel dominio operativo delle piattaforme...
L’UNESCO prova a misurare il caos dell’intelligenza artificiale prima che siano le piattaforme a governare gli stati
La parte più interessante dell’attuale corsa globale all’intelligenza artificiale non riguarda i modelli linguistici, i benchmark o la prossima demo teatrale della Silicon Valley con avatar che fingono empatia. Il vero nodo strategico riguarda una domanda molto più scomoda: chi...
Scientists ancora senza una teoria condivisa sulla coscienza mentre neuroscienze e intelligenza artificiale riaprono il problema fondamentale della mente
Il dibattito contemporaneo sulla coscienza torna a occupare uno spazio centrale nella letteratura scientifica internazionale, in particolare in una recente edizione della rivista della Royal Society che mette a confronto modelli teorici divergenti e spesso incompatibili tra loro. La sensazione,...
AI e mercato del lavoro 2024: i dati dell’Economist mostrano il crollo occupazionale dei laureati più esposti all’intelligenza artificiale
Un grafico pubblicato da The Economist, costruito su elaborazioni che combinano dataset di Anthropic e della National Association of Colleges and Employers, introduce una correlazione che ha il sapore delle evidenze scomode più che delle ipotesi accademiche. Da un lato...
La singolarità smette di sembrare fantascienza e inizia ad assomigliare a una roadmap industriale
La singolarità è rimasta intrappolata in due estremi ugualmente sterili: da una parte il misticismo techno-utopico da forum californiano, dall’altra il cinismo accademico di chi liquidava ogni progresso come “autocomplete probabilistico”. Il 2026, invece, segna qualcosa di diverso. Non perché...
La governance dell’intelligenza artificiale è già obsoleta: il paradosso MIT e la fine delle checklist
Nella narrativa consulenziale poco rassicurante della governance tecnologica, dove le aziende amano raccontarsi storie di controllo, audit e compliance, il recente lavoro del MIT introduce una crepa che non è semplicemente accademica ma strutturale, quasi esistenziale. Il punto non è...
The Abstraction Fallacy: Why AI Can Simulate But Not Instantiate Consciousness
Quando perfino Deepmind suggerisce che l’AI non sente nulla Nel cuore della narrativa contemporanea sull’intelligenza artificiale domina un’idea elegante, comoda e tremendamente redditizia: se la mente è informazione che elabora informazione, allora basta riprodurre l’architettura funzionale corretta e, prima o...
Claude Mythos e la fine dell’ingenuità cyber
Per anni il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale è oscillato tra due caricature opposte: da una parte il maggiordomo digitale che scrive email mediocremente educate, dall’altra il profeta apocalittico che annuncia la sostituzione dell’umanità entro martedì prossimo. Nel frattempo, come spesso...
IL QUARTO STATO DIGITALE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Emanuela LogozzoRendere visibile il lavoro umano che addestra, corregge e modera l’intelligenza artificiale è una condizione di legittimità democratica Il riferimento al Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo non è solo evocativo. Come il celebre dipinto portava al centro...
La settimana dei colossi open source: Deepseek-v4, Kimi-k2.6 e la vera rivoluzione Agentica
A. Dina Mentre il mercato applaudiva con la solita compostezza teatrale l’arrivo di modelli proprietari come Claude Opus 4.7 e GPT-5.5, la settimana più interessante si è consumata altrove, nel territorio meno glamour ma spesso più fertile dell’open source. È...
Claude Code, il frame problem e perché l’IA neurosimbolica è un miraggio
Fabio Ciotti Abstract (italiano) L’articolo discute criticamente la tesi avanzata da Gary Marcus secondo cui Claude Code, l’agente di programmazione di Anthropic, costituirebbe una conferma empirica del neurosimbolismo come paradigma per l’intelligenza artificiale. Attraverso l’analisi dell’architettura di Claude Code condotta...
Più trasparenza o nuovi rischi? Il ruolo dell’IA nella lotta alla corruzione pubblica
di Paolino Fierro Abstract: Il contributo analizza le implicazioni dell’intelligenza artificiale per la prevenzione della corruzione nelle organizzazioni pubbliche, adottando un framework integrato che combina Agency Theory e Organizational Behavior. L’adozione di sistemi di IA non riduce le asimmetrie informative...
Come evitare di avere un modello AI compiacente (ma forse non ci piacerà il risultato)
di Francesco D’Isa Abstract: I modelli AI tendono a darci ragione, quasi sempre. Due ricerche recenti (MIT e Stanford) quantificano il problema con precisione: i chatbot validano le posizioni degli utenti il 49% più spesso degli esseri umani, anche di...
L’illusione della sicurezza nell’era dei modelli sintetici
La narrativa dominante sull’intelligenza artificiale è diventata, negli ultimi anni, un esercizio di rassicurazione collettiva. Filtri, guardrail, alignment layers; una terminologia che suona sofisticata, quasi ingegneristica, e che trasmette un senso di controllo. Tuttavia, come spesso accade nei sistemi complessi,...
Il paradosso dell’intelligenza artificiale: l’America inventa, la Cina scala
Nel teatro globale dell’intelligenza artificiale si sta consumando una dinamica che ricorda, con una certa ironia storica, la rivoluzione industriale del XIX secolo, quando l’Europa concepiva e l’America produceva; oggi la sceneggiatura si è ribaltata, con gli Stati Uniti che...
L’intelligenza artificiale ha imparato a mentire: il vero rischio non è l’errore, ma l’intenzione
A. Dina Nel lessico rassicurante della Silicon Valley, le parole sono sempre state scelte con cura chirurgica. “Assistente”, “helper”, “copilot”. Nessuno ha mai osato dire “opportunista”. Eppure, leggendo con attenzione il paper pubblicato da Anthropic nel 2024, emerge una verità...




















